Indicazioni nazionali per il curricolo di Disegno e Storia dell'arte

Settembre 2012

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Il primo Novecento - Video e Image Gallery

 

(Video) Il secondo Ottocento, introduzione al periodo

Nella seconda metà dell’Ottocento molte città subirono un radicale mutamento: vennero aperti grandi viali alberati (a Parigi chiamati boulevard) che confluivano in ampie piazze.
Per far ciò si abbatterono interi quartieri: le vecchie case medievali lasciarono il posto a eleganti palazzi borghesi, a porticati con negozi, a monumenti. La Rivoluzione industriale favorì la produzione di strutture in ferro, ghisa e acciaio.
L’invenzione della fotografia liberò gli artisti dalla necessità di riprodurre fedelmente la realtà: nacque così l’Impressionismo, una corrente artistica che rifiutava la pittura accademica per dipingere la realtà all’aperto, attraverso l’immediata "impressione" di forme, luci e colori. L’Impressionismo ebbe breve durata ma portò una vera e propria rivoluzione nell’arte. Verso la fine dell’Ottocento si imposero altri artisti dallo stile personalissimo genericamente detti Postimpressionisti. Importanti correnti artistiche di fine secolo sono il Simbolismo e, in Italia, il Divisionismo.
 

(Video) Il primo Ottocento, introduzione al periodo

Tra la fine del Settecento e la prima metà dell’Ottocento nel mondo intero, e in Europa in particolare, avvengono profondi mutamenti politici, sociali, economici e scientifici. In pochi decenni l’Europa fu interessata, infatti, da una rapida e intensa trasformazione dell’economia e dei sistemi di produzione. La Rivoluzione Industriale determinò un generale incremento del benessere, ma generò anche profondi squilibri sociali. In questo periodo, però, i lavoratori cominciarono a prendere coscienza delle proprie condizioni e dello sfruttamento cui erano sottoposti.
 

(Video) Autocad©, Progettare una lettera dell'alfabeto

Breve esercizio per progettare la lettera P con Autocad© 2014.
 

(Video) Parma, La piazza, il Duomo, il Battistero

La Piazza del Duomo, cuore artistico di Parma è un capolavoro architettonico del Medioevo. Su di essa si affacciano la Cattedrale, il Battistero ed il Palazzo Episcopale
 

(Video) Creta e Micene, introduzione al periodo

L’area del Mar Egeo, a partire dal 3000 a.C., vide una splendida fioritura artistica. Nelle isole Cicladi si sviluppò un’arte statuaria originale e venne avviato un intenso scambio commerciale e culturale con le vicine coste dell’Asia Minore e della Grecia.
Intorno al 2000 a.C., si sviluppò, nell’isola di Creta, la civiltà minoica (dal nome del mitico re Minosse), che si caratterizzò per la costruzione di grandi palazzi.
Dal 1400 a.C. Creta fu conquistata dagli Achei stanziatisi in Grecia. Qui si sviluppò la civiltà micenea.
Le civiltà del Mar Egeo ebbero impulso grazie ai commerci: importante fu il ruolo svolto dai Fenici che, partendo dalle coste del Libano, fondarono città e mercati in tutto il Mediterraneo. L’incontro di diverse culture e lo scambio di linguaggi, tecniche e conoscenze costituiscono la base della civiltà mediterranea e greca.
 

(Video) L'Egitto, Introduzione al periodo

La civiltà egizia si sviluppò a partire dal 3000 a.C., con l’unificazione dell’Alto e Basso Egitto da parte del faraone Menes, fino al 30 a.C., anno della morte di Cleopatra e della conquista romana.
La vita culturale ed economica dell’antico Egitto è sempre stata legata al fiume Nilo e ai ritmi stagionali delle sue piene. L’arte dell’antico Egitto si sviluppò lungo le sponde del grande fiume ed è espressione di una rigida organizzazione sociale e politica, rimasta sostanzialmente immutata per 3000 anni.
All’apice della società egizia si trovava il faraone, divinità vivente, a cui era riservato l’onore della sepoltura nelle monumentali piramidi. Seguivano, per importanza gerarchica, i nobili e i sacerdoti, gli unici, oltre al re, che potevano accedere al santuario del tempio. Venivano poi gli artigiani, i commercianti e i contadini e, infine, gli schiavi.
 

Vittorio Gregotti (1927-2020) - Architettura e arte

La parola “Arte” è definita in molti vocabolari come capacità di produrre un oggetto, un’azione o una teoria dotati di un’efficacia poetica e pratica, oppure un elemento collettivo durevole e insieme variamente interpretabile nella sua potenzialità espressiva e simbolica.
Fin dall’antichità la storia ha definito i modi diversi in cui si è espressa l’attività di produzione artistica, in relazione anche al mutare del contesto storico e delle influenze stabilitesi fra le varie culture.
Noi ci occuperemo di una delle più antiche fra queste attività creative, cioè dell’architettura.
Essa è una delle pratiche che ha integrato sempre in sé un importante compito sociale, sia nella gestione dell’abitare sia nella rappresentazione dei valori pubblici costituiti.
Conoscere l’evoluzione storica delle trasformazioni dell’architettura, così come quella della musica, delle arti visive, della letteratura e delle loro connessioni, è questione essenziale non solo per capire le ragioni e le contraddizioni su cui si è costruita la nostra civiltà,  ma anche le ragioni su cui si fondano le difficoltà e i successi del nostro presente quale terreno del nostro futuro possibile.
 

(Video) La Mesopotamia, Introduzione al periodo

La Mesopotamia (terra tra i fiumi) è un’ampia regione compresa tra il Tigri e l’Eufrate, e corrisponde all’attuale Iraq. La storia delle civiltà che si formarono e si svilupparono in Mesopotamia copre un periodo di parecchi secoli, dalla Preistoria all’epoca islamica. Per semplificare, consideriamo i seguenti periodi:
 

(Video) La Preistoria, introduzione al periodo

La Preistoria è l’arco di tempo che va dalla comparsa dei primi ominidi, che iniziano a utilizzare rudimentali utensìli, fino all’invenzione della scrittura.
Gli storici suddividono questo lunghissimo arco di tempo (da circa 2,5 milioni di anni fa fino al IV millennio a.C.) in relazione alle modalità secondo le quali l’uomo si è servito degli strumenti tecnici: le pietre per scalfire e costruire armi, la terracotta per vasi e oggetti d’uso sempre più perfezionati, i metalli e le loro leghe, ecc.
Nascono anche i primi insediamenti stabili e una forma di società regolata da leggi di convivenza. L’arte della Preistoria segue questo progressivo sviluppo della civiltà umana, esprimendo la cultura, la spiritualità e la creatività dell’uomo.
 

(Video) Gian Lorenzo Bernini - Il Colonnato di San Pietro

Nel 1607 era stata terminata la facciata della Basilica di San Pietro, a opera di Carlo Maderno (1556-1629). Per completare l’opera, Bernini fu chiamato a dare forma alla spianata antistante la Basilica.
Lungo il perimetro della Piazza si snoda un colonnato a quattro file di 284 possenti colonne e 88 pilastri di grande dimensione. Sopra il colonnato corre una balaustra su cui posano 96 statue. Nei fuochi dell’ellisse due fontane; al centro  della piazza è collocato un obelisco egizio, che fa da centro unificatore di tutte le direzioni. Negli anni Trenta del Novecento, durante il Fascismo, si alterò, in parte, il senso della piazza abbattendo le case della Spina di Borgo, che ostruivano l’ingresso della piazza e si aprì Via della Conciliazione per unire, in linea diretta, San Pietro e il Tevere.
Bernini realizzò una doppia piazza, composta da una parte trapezoidale, davanti alla facciata della Basilica, e da un’ellisse. Lo spazio ellittico si trova a distanza sufficiente da consentire una piena visione della grande cupola.
 

(Video) Andrea Palladio e Paolo Veronese, Villa Barbaro a Maser (1555-1558)

Villa Barbaro rappresenta un importante modello tipologico della villa veneta del Cinquecento. Si trova a Maser, non lontano da Asolo, nel trevigiano, ed è stata progettata da Andrea Palladio per i fratelli Daniele e Marcantonio Barbaro, figure eminenti nel panorama culturale del tempo.
 

Georges Seurat, Le modelle 1888

Quest'opera è rappresentativa di quel movimento, detto Pointillisme, che prende vita alla fine del 1800, grazie ad artisti come Seurat o Signac, i quali, pur aderendo alla pittura impressionista, fanno un salto in avanti. Essi intendono applicare rigidamente alla visione pittorica le leggi della fisica ottica che in quel momento, grazie a Chevrell, si stanno codificando. Essi considerano, come gli Impressionisti, la pittura come strumento di lettura della realtà e dunque fanno propri i punti fondamentali dell'impressionismo.
 

Giorgio de Chirico, Le Muse inquietanti 1918

Metafisica, il nome lo dice, è andare oltre la fisica, è la consapevolezza che l'eroismo è finito, che il soggetto eroico è definitivamente perduto, che lo stesso eroismo dell'Arte viene a mancare e l'Arte, dunque, diventa addirittura memoria privata, un passatempo. Il dipinto ci presenta una piazza, nella quale sono collocati vari personaggi e oggetti di natura diversa; nel fondo c'è un castello, il Castello estense, ma non è l'unico edificio presente: sulla destra ancora una costruzione immersa nella penombra, sulla sinistra, in un angolo, delle fabbriche con alte ciminiere.
 

Picasso, Natura morta con sedia impagliata 1912

L'arte di Picasso segna la rottura definitiva e incolmabile con quella del passato. La sua pittura propone qualcosa di assolutamente nuovo e di assolutamente imprevedibile, talmente imprevedibile che lo stesso amico Derain si esprime nei confronti di Picasso dicendo che, evidentemente, egli è impazzito e, prima o poi, lo avrebbero ritrovato appeso a testa in giù dietro le Demoiselles d'Avignon. Niente di più falso e niente di più inadeguato, in quanto Picasso è l'uomo dell'equilibrio, come tutta la sua produzione rivela.
 

Foppa, Vincenzo 1430-1515

Pittore italiano, figura di primo piano nella pittura lombarda fino all'arrivo di Leonardo da Vinci. Nato e morto a Brescia, ma ha svolta la sua attività soprattutto a Milano. Ha conseguito la sua formazione a Padova, il suo stile robusto doveva molto a Mantegna, non da ultimo nel suo interesse in prospettiva. Le sue realizzazioni più importanti sono gli  affreschi in S. Eustorgio a Milano, e Santa Maria del Carmine a Brescia.
 

Sánchez Coello, Alonso 1531-1588

Pittore che era uno dei pionieri della grande tradizione della pittura spagnola ritratta. Il pittore ritratto preferito di re Filippo II, ha introdotto in ritratto spagnolo un carattere specificamente spagnolo che ha sopportato fino a Velzquez venuto in tribunale nel 1620.
 

Puligo, Domenico 1492-1527

Domenico Puligo, in realtà Domenico di Bartolomeo Ubaldini, pittore italiano. Secondo il Vasari fu allievo di Ridolfo Ghirlandaio. In seguito è stato assistente di Andrea del Sarto, in cui romana funziona la mano di Domenico è evidente. La sua pittura è stato influenzato da quello di Andrea del Sarto, Pontormo e Rosso Fiorentino. In realtà, egli è stato spesso attribuito opere che si credeva in precedenza per essere da questi due ultimi artisti manieristi. Come un pittore indipendente, ha usato un sfumato ancora più morbido di Andrea e, in gran parte sciogliendo i contorni, e una preferenza per un chiaroscuro marcato, ha raggiunto un atmosfera espressiva. Puligo dipinse numerose Madonne, per il quale ha preferito formati più piccoli..
 

Cerquozzi, Michelangelo 1602-60

Pittore italiano, noto come "Michelangelo della Battaglia" per la sua predilezione per le scene di battaglia. Trascorse tutta la sua carriera a Roma, ma ebbe un considerevole contatto con i pittori del Nord; Pieter van Laer è un esponente italiano di bambocciate (piccole immagini, scene di vita bassa e piacevoli). Dipinse anche piccole opere religiose e mitologiche e nature morte.