Storia dell'arte

Quando nasce l’arte

Poiché è difficile stabilire che cosa sia l’arte e quali caratteri rivesta in maniera costante nella storia dell’uomo, è difficile anche segnarne una data d’inizio. Possiamo seguirne i passi osservando l’evolversi del fare artigianale, attraverso la costruzione di strumenti e oggetti sempre più sofisticati.

La Preistoria corrisponde al lungo periodo di tempo che precede l’invenzione della scrittura, accompagnata dalla nascita di insediamenti urbani e della società regolata da leggi di convivenza. La scansione cronologica della Preistoria è definita in relazione a come l’uomo si è servito degli strumenti tecnici: le pietre per scalfire e costruire armi, la terracotta per dotarsi di oggetti per condurre la propria vita quotidiana, i metalli e le loro leghe, ecc. Nell’Età paleolitica, (che va dal 650000 al 10000 a.C.), l’uomo è nomade e cacciatore.

Vive in caverne e si serve della pietra per dotarsi di strumenti per la caccia e la difesa. A partire da 35000 anni prima di Cristo, con l’Homo Sapiens, le abilità artigianali sono tali da far parlare di espressioni artistiche e di invenzione dell’arte. Durante l’Età mesolitica (10000 - 6000 a.C.) l’uomo abbandona le caverne e addomestica gli animali. Nell’Età neolitica (6000 - 4000 a.C.) l’uomo utilizza pietre ben levigate. Vive in insediamenti stabili e si dedica all’allevamento e all’agricoltura. Modella con abilità vasi in terracotta, che cuoce nei forni. Nell’Età eneolitica, o Età del rame, (5000 - 4000 a.C.) l’uomo utilizza il rame e, dal 4000, il bronzo, per realizzare oggetti per vari usi. Costruisce, inoltre, grandi edifici in pietra (costruzioni megalitiche).