Caravaggio - Bacco, 1597-98 circa

L’opera è stata ritrovata nel 1913 nei depositi degli Uffizi, l’opera fu considerata una copia da Caravaggio, finché, in seguito al restauro del 1922, fu inclusa definitivamente nel catalogo giovanile dell’artista.

L’opera è menzionata negli inventari medicei fin dal 1609, rafforzando l’ipotesi che sia stato donato dal cardinal Del Monte al granduca Ferdinando I, come la Testa di Medusa. Il dipinto presenta una complessa simbologia, variamente interpretata dalla critica. Numerosi i richiami ai modelli dell’arte classica, tra cui in particolare i ritratti marmorei di Antonio, mentre è ancora ben visibile l’eredità stilistica della pittura longobarda, soprattutto bresciana.