di storia

Documentata come già presente nella collezione di Isabella Bianciardi-Pini a Firenze, l’opera giunse agli Uffizi nel 1882. La scena rappresenta soldati con alabarde ed anziani personaggi dai costumi ebraici, ma è di difficile interpretazione in quanto la tavola è un frammento di una composizione più vasta, verosimile una Crocifissione o un Martirio dei Diecimila. Il soggetto presenta analogie con un disegno raffigurante la Crocifissione, sempre dello stesso autore e conservato alla Christ Church Library di Oxford.

Il 2 maggio 1808 le truppe napoleoniche invadono la Spagna, dando avvio ad una fase drammatica della storia del Paese. Goya testimonia la feroce repressione seguita all’insurrezione popolare di Madrid: egli non esalta l’eroismo degli insorti, ma esprime l’orrore, la paura, la fragilità dell’uomo.

Il giuramento degli Orazi fu dipinto al termine del secondo soggiorno di David a Roma, su richiesta del re di Francia, Luigi XVI. Il soggetto è tratto dalla storia di Roma monarchica: per decidere la vittoria tra le due città rivali, Roma e Albalonga, si affrontarono i tre fratelli Orazi e i tre fratelli Curiazi.

Nell’Incendio di Borgo, eseguito nel 1514, viene rappresentata la benedizione impartita da Leone IV al quartiere romano di Borgo mentre era devastato da un incendio: il gesto avrebbe fermato le fiamme. L’allusione, in questo caso, è alla volontà di Leone X di “spegnere” le guerre che affliggevano la Cristianità.

La produzione del pittore fiorentino Paolo Uccello (1397-1475) si inserisce nella fase di passaggio tra la cultura tardo-gotica e quella rinascimentale. Formatosi presso la bottega di Lorenzo Ghiberti, tra il 1425 e il 1430 soggiornò a Venezia, impegnato nei mosaici della Basilica di San Marco.