Storia dell'arte

Il Palazzo di Cnosso

Il palazzo di Cnosso fu ricostruito, come quelli di Festo e di Zakro, tra il 1700 e il 1500 a.C. Le testimonianze più significative dell’arte cretese sono i grandi palazzi, sedi di molteplici funzioni: governo, produttive e commerciali. Essi, comprendevano le sfarzose residenze del re e della sua corte, magazzini, quartieri artigianali con i laboratori per la ceramica, per i metalli, per l’oreficeria e la filatura della lana.

  • Come tutti i palazzi dell’isola, esso è privo di fortificazioni, fatto eccezionale per i tempi antichi. Evidentemente il popolo cretese si sentiva ben protetto dalla sua flotta e dalla stima goduta presso i popoli vicini.
  • Edificato su una zona collinare, esso si compone di circa 1300 ambienti, articolati attorno a spazi aperti, quali cortili e giardini pensili. Il palazzo si adattava al paesaggio naturale sviluppandosi su diversi livelli, con percorsi coperti ed esterni collegati da scale e rampe. L’illuminazione degli ambienti interni era garantita da lucernari, porticati e logge.
  • Al centro si apre un ampio cortile rettangolare, orientato in direzione nord-sud. Spazi aperti, generalmente gradinati, ospitavano, inoltre, celebrazioni di riti religiosi, spettacoli e giochi ginnici.
  • Elementi architettonici ricorrenti erano le colonne a fusto liscio, il cui diametro si restringeva verso il basso, dipinte nei colori contrastanti del rosso e del nero.
  • Le numerose decorazioni, assieme ai ritrovamenti di anfore e piccoli oggetti artigianali, testimoniano il felice incontro tra la cultura egea e quella orientale.