Storia dell'arte

La città-fortezza di Micene

Come altre città-fortezza degli Achei, Micene era posta su un’altura. La città venne fortificata in tre fasi, tra il 1350 e il 1200 a.C. circa, per difendersi da popolazioni vicine. La cingevano mura possenti, formate da grandi blocchi di pietra, accessibili solo dal lato occidentale, dove si apre l’imponente Porta dei Leoni. Fuori dall’acropoli si trovano numerose tombe aristocratiche, con ricchi corredi funebri.

  • Nella parte più alta dell’acropoli si ergeva il palazzo reale, a sua volta circondato da mura, vera cittadella fortificata.
  • Qui si trovavano la residenza del sovrano, le abitazioni degli aristocratici e i luoghi di culto.
    Al centro del Palazzo si trovava il mègaron. Questo era costituito da un’ampia sala, sede del trono e luogo di ricevimento. Vi ardeva il focolare sacro, individuato da una pietra circolare delimitata da quattro colonne, ed era accessibile attraverso altri ambienti colonnati.
  • Si accede alla cittadella mediante la Porta dei Leoni, posta sul lato occidentale delle mura.
  • Dentro la cittadella si trovavano, in un recinto circolare (circolo funerario A), delle tombe aristocratiche, del tipo ‘a fossa’, ovvero scavate nella roccia.