Storia dell'arte

Leon Battista Alberti - Santa Maria Novella 1470

Nel 1470 Alberti ha realizzato la facciata di Santa Maria Novella, chiesa domenicana edificata in forme gotiche tra il 1279 e il 1365. Era già stata realizzata la parte inferiore, con le arcate bicrome e le aperture ogivali, ospitanti sarcofagi; inoltre, al livello superiore era stata fissata l’apertura del rosone.

Alberti ha saputo armonizzare le due parti attraverso la creazione di un disegno geometrico che le comprendesse, realizzando nella parte superiore la sua idea di chiesa cristiana intesa come tempio classico. Tutte le parti sono raccordate attraverso una griglia geometrica composta da moduli e sottomoduli, che realizzano una forma di assoluta purezza. Nella parte superiore, Alberti ripropone il confronto tra chiesa cristiana e tempio pagano: quattro lesene bicrome, sorreggenti una trabeazione con un timpano, richiamano le forme di un prònao.

Leon Battista Alberti, Santa Maria Novella, 1470. Firenze.
  • Il sole, simbolo dell’ordine domenicano, a cui era affidata la Chiesa.
  • Tarsìe marmoree bianche e verdi, come nelle chiese romaniche di Firenze.
  • La facciata era rimasta incompiuta nel 1365. Era stato realizzato soltanto il primo ordine di arcate.
  • il fregio riporta il nome di Giovanni Rucellai, che ha finanziato l’intervento, e la data.
  • La forma delle due volute laterali consente di raccordare la parte inferiore e quella superiore della facciata.
  • La parte inferiore, preesistente, è separata da quella nuova mediante una larga fascia con quadrati.