Storia dell'arte

Piero della Francesca - Battesimo di Cristo 1445

Piero della Francesca (1415/20-1492) è nato a Borgo San Sepolcro, non lontano da Urbino; formatosi a Firenze, con Domenico Veneziano, ha lavorato in città dell’Italia centro-settentrionale ed in particolare ad Urbino, alla corte dei Signori di Montefeltro.

Egli è autore di un trattato, De prospectiva pingendi, il più importante del suo tempo sulla teoria della prospettiva. La ricerca di Piero della Francesca si orientò a definire le leggi di armonia capaci di rispecchiare la perfezione del creato. Ciò portò il pittore ad applicare, nelle sue opere, precisi rapporti matematici: uomini e spazio sono legati da un perfetto accordo di misure, mentre le forme sono trattate come corpi geometrici, di cui la luce, cristallina, accentua la purezza.

Piero della Francesca, Battesimo di Cristo, 1440-1445 ca. Tempera su tavola, 167x116 cm. Londra, National Gallery.
  • La pittura di Piero della Francesca è caratterizzata dalla forte luminosità dei colori, in continuità con le ricerche di Beato Angelico.
  • Il quadro descrive il battesimo di Cristo, impartito da San Giovanni Battista alla presenza di tre angeli.
  • I tre angeli si tengono per mano: forse alludono alla riconciliazione tra la chiesa cristiana d’Oriente e quella d’Occidente.
  • La composizione è suddivisa secondo precise parti geometriche: possiamo riconoscere un quadrato e un cerchio, relazionati tra loro. Al centro è la figura di Cristo, fulcro simbolico della narrazione.
Schema compositivo dell’opera.