Storia dell'arte
La pittura del quotidiano
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- Category: Storia dell'arte
- Creato: 21 Giugno 2016
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A partire dal XVII secolo si diffonde la rappresentazione di scene di vita quotidiana. Questo genere si è affermato per l’accentuarsi dell’attenzione nei confronti delle classi più umili. In questo modo, esso si è affiancato ai temi celebrativi, come quelli legati alle corti, o quelli che trasmettevano messaggi morali e religiosi. La pittura di genere descrive gli aspetti più consueti della vita quotidiana: scene familiari in interni, uomini e donne intenti al lavoro, bambini che giocano, vita di strada.
Già Caravaggio, nell’affrontare temi religiosi, si era ispirato ai gesti e ai volti della gente comune, ma ora la rappresentazione della vita quotidiana è priva dei toni drammatici e coinvolgenti che avevano caratterizzato la pittura del Seicento. La pittura di genere privilegia la descrizione fedele dei soggetti; le figure, poste entro composizioni semplici, sono rese attraverso pennellate intrise di colore, che danno forza alla luce e un senso di immediatezza alle scene. Questo genere ha le proprie radici nello studio della realtà: non a caso ebbe larga fortuna soprattutto nelle regioni del Nord-Europa, dove la pittura si è sempre orientata alla fedele descrizione degli elementi della natura. In Italia spiccano le figure del bolognese Giuseppe Maria Crespi (1665-1747), del napoletano Gaspare Traversi (1722 ca.-1776 ca.) e del milanese Giacomo Ceruti (1700 ca.-1768 ca.), detto il Pitocchetto per la sua attenzione nel documentare la vita dei poveri, detti ‘pitocchi’.
- L’uomo occupa la parte centrale del dipinto, che presenta una composizione salda ed equilibrata.
- Nonostante la limitata gamma cromatica, l’uomo è posto in evidenza anche grazie al colore pastoso e ai tocchi di luce.
- La figura emerge su un fondo quasi neutro, per questo ne viene evidenziato il volume.
- Nell’atteggiamento e nell’espressione dell’uomo non cogliamo rassegnazione. Egli, anzi, sembra osservarci con sguardo fermo.
- L’artista ha colto il personaggio in posizione di tre quarti, in un momento apparentemente casuale; eppure, ne ha saputo cogliere l’aspetto psicologico.
- Ceruti ha dato al mendicante uno spazio analogo a quello tradizionalmente assegnato a personaggi di rango.

