Storia dell'arte

La pittura del quotidiano

A partire dal XVII secolo si diffonde la rappresentazione di scene di vita quotidiana. Questo genere si è affermato per l’accentuarsi dell’attenzione nei confronti delle classi più umili. In questo modo, esso si è affiancato ai temi celebrativi, come quelli legati alle corti, o quelli che trasmettevano messaggi morali e religiosi. La pittura di genere descrive gli aspetti più consueti della vita quotidiana: scene familiari in interni, uomini e donne intenti al lavoro, bambini che giocano, vita di strada.

Già Caravaggio, nell’affrontare temi religiosi, si era ispirato ai gesti e ai volti della gente comune, ma ora la rappresentazione della vita quotidiana è priva dei toni drammatici e coinvolgenti che avevano caratterizzato la pittura del Seicento. La pittura di genere privilegia la descrizione fedele dei soggetti; le figure, poste entro composizioni semplici, sono rese attraverso pennellate intrise di colore, che danno forza alla luce e un senso di immediatezza alle scene. Questo genere ha le proprie radici nello studio della realtà: non a caso ebbe larga fortuna soprattutto nelle regioni del Nord-Europa, dove la pittura si è sempre orientata alla fedele descrizione degli elementi della natura. In Italia spiccano le figure del bolognese Giuseppe Maria Crespi (1665-1747), del napoletano Gaspare Traversi (1722 ca.-1776 ca.) e del milanese Giacomo Ceruti (1700 ca.-1768 ca.), detto il Pitocchetto per la sua attenzione nel documentare la vita dei poveri, detti ‘pitocchi’.

Giacomo Ceruti, detto Il Pitocchetto, Pitocco in riposo. Olio su tela, 127,5x142 cm. Collezione privata.
  • L’uomo occupa la parte centrale del dipinto, che presenta una composizione salda ed equilibrata.
  • Nonostante la limitata gamma cromatica, l’uomo è posto in evidenza anche grazie al colore pastoso e ai tocchi di luce.
  • La figura emerge su un fondo quasi neutro, per questo ne viene evidenziato il volume.
  • Nell’atteggiamento e nell’espressione dell’uomo non cogliamo rassegnazione. Egli, anzi, sembra osservarci con sguardo fermo.
  • L’artista ha colto il personaggio in posizione di tre quarti, in un momento apparentemente casuale; eppure, ne ha saputo cogliere l’aspetto psicologico.
  • Ceruti ha dato al mendicante uno spazio analogo a quello tradizionalmente assegnato a personaggi di rango.