Storia dell'arte

Il gruppo De Stijl

Nel 1917 nacque in Olanda il movimento De Stijl. Principali esponenti furono i pittori Theo Van Doesburg (1883-1931) e Piet Mondrian, lo scultore Georges Vantongerloo  (1886-1965), gli architetti Jacobus J. Oud (1890-1963) e, dal 1919, Gerrit Thomas Rietveld (1888-1964).

Il gruppo affermava l’esigenza di un linguaggio astratto di tipo geometrico, da utilizzare in tutti gli ambiti artistici: pittura, scultura, architettura e design.

Astrattismo per gli artisti di De Stijl significava:

  • l’abolizione della terza dimensione, facendo prevalere forme pure e bidimensionali;
  • l’indipendenza dai valori emotivi, in opposizione al ‘lirismo’ di Kandinskij;
  • il superamento dell’individualità dell’artista, il cui lavoro deve essere finalizzato a creare una società giusta.

La forma ideale è rappresentata dal rettangolo. In esso, infatti, la linea è decisa in quanto retta, e negli angoli si equilibrano due forze contrastanti, la verticalità e l’orizzontalità;  l’uso esclusivo dei colori elementari, poi, evita la percezione delle sfumature e della tridimensionalità.

Gerrit T. Rietveld, Poltrona, 1917. Legno laccato. Amsterdam, Stedelijk Museum.