Storia dell'arte

Frank Lloyd Wright - Casa Kaufmann detta Casa sulla cascata 1935-39

F. L. Wright è il massimo esponente dell’architettura del Novecento. Gli edifici si sviluppano aprendo i propri spazi con libertà verso la natura o, verso lo spazio che li circonda, sulla base di quanto suggerisce il contesto con i suoi colori e i suoi elementi, che vengono assecondati dai materiali prescelti.

A differenza degli architetti razionalisti, Wright non si pose il problema del ruolo sociale dell’architettura e progettò abitazioni destinate alla ricca borghesia americana. Nei primi progetti egli si ispirò all’andamento della natura e alle Prairie Houses (Case della prateria) realizzate nella regione di Chicago, città in cui aprì il suo studio professionale. Le forme sono liberamente inserite nello spazio e i volumi, proiettati verso l’esterno, si dispongono attorno a un asse geometrico verticale, che spesso corrisponde al grande camino, cuore della casa. L’asimmetria e la flessibilità degli spazi interni sono derivati dalla passione per la cultura del Giappone, che Wright visitò per la prima volta nel 1905. Questa influenza venne affinata nel tempo attraverso numerosi viaggi, che culminarono nella realizzazione dell’Albergo Imperiale a Tokyo.

Frank Lloyd Wright, Casa Kaufmann, detta Casa sulla cascata, 1935-1939. Bear Run (Pennsylvania), USA.
  • Casa Kaufmann è detta Casa sulla cascata,  perchè collocata in prossimità di un corso d’acqua, che proprio sotto di essa presenta piccoli salti di quota.
  • Wright in questi anni risentì dell’influsso del razionalismo europeo, e definì con chiarezza i diversi volumi, distinguendoli uno dall’altro.
  • Nell’organizzazione distributiva l’edificio sembra imitare la natura: esso appare quasi privo di forma definita, con diversi corpi a sé stanti e le ampie parti a sbalzo.
  • Le varie parti, in cemento bianco, sono organizzate intorno a un nucleo determinato dal grande camino, che prosegue in verticale nei vari piani, rivestito dalla pietra del luogo.
  • Il rapporto con la natura si manifesta anche nelle finestre continue che, come negli edifici razionalisti, consentono agli ampi spazi interni di inondarsi di luce.
  • Non sono individuabili facciate principali né secondarie, e ogni piano ha una pianta diversa: in uno sviluppo organico prevale una sofisticata ricerca dell’asimmetria.
  • Gli elementi portanti sono poco distinguibili da quelli di tamponamento.