Storia dell'arte

Michelangelo, Pietà Bandini 1547-1555

Questa scultura di Michelangelo testimonia la fede personale dell’artista che, secondo fonti coeve, l’aveva concepita per l’altare di una chiesa romana ai cui piedi pensava di essere sepolto. Incominciata attorno al 1546-1547, l’opera fu abbandonata alla fine del 1555 quando Michelangelo la mutilò; l’atto distruttivo era dovuto alla frustrazione dell’anziano maestro che aveva trovato difetti del marmo. ricomposta, la Pietà fu acquistata nel 161771 da Cosimo III dé Medici Granduca di Toscana, e collocata nei sotterranei della Basilica di San Lorenzo; nel 1722 fu trasferita del Duomo e posta di fronte all’altare del Santissimo.

Scolpita nei primi anni del Concilio di Trento, la Pietà privilegiava la figura di Cristo, sottolineando l’insegnamento cattolico per cui nella Messa il copro del Salvatore diviene realmente presente; il Concilio ribadì questa definizione dell’Eucaristia con un decreto pubblicato nel 1551, mentre Michelangelo lavorare ancora sul gruppo. Nel personaggio in piedi che sorregge Cristo - Nicodemo, uno dei due uomini che ne deposero il corpo della croce - Michelangelo rappresenta se stesso; il volto commosso di Nicodemo è l’autoritratto del vecchio maestro, il cui amore per Cristo traspare nei sonetti scritti negli stessi anni.