Storia dell'arte

Donatello, San Giorgio - 1417

La statua di San Giorgio, commissionata nel 1417 dall’Arte degli Spadai e dei Corazzai, rappresenta la compiuta affermazione delle idee rinascimentali nell’arte figurativa.

L’uomo domina lo spazio, ne diventa, anzi, riferimento e misura: è chiara l’analogia tra la riflessione qui compiuta da Donatello e quella operata contemporaneamente da Brunelleschi in ambito architettonico. La figura è concepita per forme geometriche pure: l’ovale del volto, ripreso dalla curva delle spalle, il triangolo del busto, ripreso dalla posizione divaricata delle gambe e dallo scudo, asse portante della composizione. Il Santo guerriero è collocato nello spazio con fermezza, fissato a terra dalla base triangolare definita dai piedi e dal vertice dello scudo.

E proprio l’impostazione geometrica della forma, perfettamente accordata alla naturalezza della posa, ne comunica la fermezza morale. San Giorgio non è rappresentato nel momento della lotta, nella fierezza della vittoria, ma in un momento di intensa concentrazione intellettuale. Egli sta fissando un punto lontano, e in questo modo instaura una relazione con lo spazio circostante; sta progettando la sua azione, affermando il primato del pensiero nella costruzione del suo destino. Egli rappresenta l’‘uomo nuovo’, l’eroe che fa riferimento alle proprie capacità e ai propri mezzi, prima ancora che alla protezione divina, per cambiare il corso degli eventi.

Resta ancor oggi emblematico e definitivo il giudizio espresso da Giorgio Vasari nelle Vite, a sottolineare l’intensità morale espressa dal giovane guerriero: “Una figura di San Giorgio armato, vivissima. Nella testa della quale si riconosce la bellezza, nella gioventù l’animo ed il valore delle armi, una vivacità fieramente terribile, ed un meraviglioso gesto di muoversi entro quel sasso”. In questo senso, peraltro, va inteso il classicismo di Donatello: di tipo formale, nella stabilità e nella sintesi volumetrica della forma; di tipo concettuale, nella nuova centralità accordata all’uomo, al suo agire nello spazio e nella Storia.

Donatello, San Giorgio, 1417. Marmo, altezza 209 cm. Firenze, Museo Nazionale del Bargello.