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Arcimboldo, Giuseppe 1527-1593

Arcimboldo, noto Pittore italiano Manierista, nasce a Milano nel 1527 nella famiglia che appartiene al patriziato cittadino degli Arcimboldi, che annovera fra i suoi membri Giovanni Angelo e Guido Antonio, arcivescovi di Milano. Arcimboldo si formò con il padre Biagio, Pittore del Duomo, con il quale appare registrato negli Annali della Fabbrica del duomo di Milano dal 1549.

Al 1563 risale la prima serie delle Stagioni, cui fanno parte l’Estate e l’Inverno oggi a Vienna (Kusnthistorisches Museum). Arcimboldi mantenne la carica di ritrattista anche sotto i regni dei successori di Ferdinando, Massimiliano II e Rodolfo II. Per Massimiliano II, Arcimboldo svolse anche attività di scenografo, ideatore di apparati scenici e costumi. Musico e poeta, Arcimboldo nel 1570 a Praga prepara le scenografie di un torneo organizzato per le nozze tra Elisabetta, figlia di Massimiliano II, e il re di Francia Carlo IX.  L'anno seguente, a Vienna, realizza gli apparati decorativi per la celebrazione delle nozze tra Carlo, arciduca d'Austria, e Maria di Baviera. Nel 1577, egli eseguì una nuova serie di Stagioni per Rodolfo II, che lo incaricò inoltre di recarsi in Baviera per arricchire la sua collezione di antichità e meraviglie.

Nel 1587, pur rimanendo in ottimi rapporti con l’Imperatore, al quale inviò nel 1591 il bellissimo ritratto in veste di Vertumno, Arcimboldi fece ritorno a Milano, ormai sessantenne. Il ritratto piacque talmente a Rodolfo II, che il pittore fu nominato nel 1592 Conte Palatino, un solo anno prima della sua morte, avvenuta a Milano l’11 luglio 1593. Durante la sua vita artistica Arcimboldo realizzò disegni di stemmi (blasons) e cartoni per tappezzerie e vetrate, ma diventò famoso grazie alle sue fantasiose invenzioni e creazioni insolite.