egitto

L'Egitto

L'Egitto, Introduzione al periodo

Didattica a distanza

La civiltà egizia si sviluppò a partire dal 3000 a.C., con l’unificazione dell’Alto e Basso Egitto da parte del faraone Menes, fino al 30 a.C., anno della morte di Cleopatra e della conquista romana.
La vita culturale ed economica dell’antico Egitto è sempre stata legata al fiume Nilo e ai ritmi stagionali delle sue piene. L’arte dell’antico Egitto si sviluppò lungo le sponde del grande fiume ed è espressione di una rigida organizzazione sociale e politica, rimasta sostanzialmente immutata per 3000 anni.
All’apice della società egizia si trovava il faraone, divinità vivente, a cui era riservato l’onore della sepoltura nelle monumentali piramidi. Seguivano, per importanza gerarchica, i nobili e i sacerdoti, gli unici, oltre al re, che potevano accedere al santuario del tempio. Venivano poi gli artigiani, i commercianti e i contadini e, infine, gli schiavi.

Storia e arte dell’antico Egitto

  • Antico Regno (2650-2100 a.C. circa) Sculture monumentali - Piramidi.
  • Medio Regno (2100-1600 a.C. circa) Grandi templi. Pittura con carattere narrativo, statica, con colori fissi, codificati.
  • Nuovo Regno (1600-700 a.C. circa) Sculture più realistiche.
  • Periodo tardo e tolemaico (700-30 a.C.) Ritorno allo stile più antico. Influenze straniere (Grecia, Roma).

Architettura

  • Le costruzioni sono monumentali e hanno forme semplici e geometriche.
  • Le piramidi rappresentano il legame tra cielo e terra e sono simboli di immortalità.
  • I templi presentano strutture interne complesse, con forte senso ritmico. Sono organizzati lungo un percorso longitudinale.
  • I materiali più usati sono la pietra, il legno e mattoni cotti al sole. Si usa solo il sistema trilitico architravato.

Pittura

  • Le immagini sono stilizzate e composte secondo regole fisse (canone).
  • Le figure hanno una netta linea di contorno e colori piatti e vivaci.
  • Le immagini delle tombe hanno significato simbolico e religioso: celebrano la divinità del faraone e raccontano episodi della sua vita terrena.
  • Le dimensioni delle figure indicano la gerarchia sociale dei personaggi.

Scultura

  • La rappresentazione della figura umana avviene secondo uno schema frontale e simmetrico.
  • Le sculture comunicano il senso di sacralità dei faraoni.
  • La produzione minore rappresenta con vivacità naturalistica gli aspetti della vita quotidiana.

Scriba seduto

Lo scriba seduto, Antico Regno, 2500 a.C. circa. Calcare dipinto, alt. 53,7 cm, largh. 44 cm, prof. 35 cm. Parigi, Museo del Louvre.

La civiltà egiziana si sviluppa lungo il fiume Nilo. Città e grandi complessi monumentali: piramidi e palazzi.La civiltà mesopotamica nasce tra due fiumi: il Tigri e l’Eufrate. Rivoluzione urbana: prima città fluviali, poi città commerciali.

Il complesso monumentale di El Gizah risale alla IV dinastia, ovvero al III millennio a.C. Esso comprende le piramidi di Cheope e dei suoi successori Chefren e Micerino, ed edifici funerari minori, quali le piramidi delle regine e le mastabe, cioè le tombe dei funzionari reali. La piramide di Cheope è la più grande; essa misura 147 metri di altezza, mentre i lati di base misurano ciascuno circa 230 metri.

I faraoni del Nuovo Regno, da Thutmosi I (1525-1512 a.C.) fino a tutta la XX dinastia (1190-1070 a.C.), abbandonarono l’uso di farsi seppellire nelle piramidi, e fecero scavare sontuose sepolture presso Luxor, non lontana dalla capitale Tebe, nella zona detta “Valle dei Re”.

Cinquemila anni fa si svilupparono le grandi civiltà dell’antico Egitto e della Mesopotamia. Erano accomunate dalla presenza di grandi fiumi, che fungevano da vie di comunicazione e con le loro piene rendevano fertili i terreni: il Nilo in Egitto, il Tigri e l’Eufrate in Mesopotamia.

A partire dal Nuovo Regno (dal XV secolo a.C.) la pittura ebbe come soggetto, oltre ai temi religiosi e cerimoniali, la vita quotidiana: il lavoro dei campi, le attività artigianali e domestiche. Risale a questo periodo il frammento della Scena di ispezione del bestiame, tratto da una pittura tombale. Il frammento si compone, com’è consuetudine nella pittura egizia, di due fasce (registri), in cui le immagini sono accompagnate da scritte geroglifiche che ne specificano il contenuto.