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Popoli italici ed Etruschi

Prima dell’affermazione di Roma, intorno al primo millennio a.C., la penisola italica era abitata da vari popoli, diversi per lingua, religione, cultura ed espressioni artistiche. È possibile, tuttavia, individuare due grandi aree culturali: nelle regioni settentrionali e nell'Italia centro-meridionale.

Prima dell’affermazione di Roma, intorno al primo millennio a.C., la penisola italica era abitata da vari popoli, diversi per lingua, religione, cultura ed espressioni artistiche. È possibile, tuttavia, individuare due grandi aree culturali:

  • la prima è localizzata nelle regioni settentrionali, dalla Pianura Padana all’arco alpino, e mostra affinità con le civiltà dell’Europa centro-occidentale;
  • la seconda si estende nell’Italia centro-meridionale e comprende gli Etruschi, i Piceni, i Dauni, i Campani, i Lucani.

Nelle regioni centro-meridionali sono evidenti i contatti con le civiltà mediterranee e, dal VII secolo a.C., con i Greci stanziati nella Magna Grecia. Gli Etruschi, in particolare, avevano un’economia basata sull’artigianato e sui commerci, e proprio l’intensità degli scambi ha fatto della loro civiltà un importante elemento di unificazione tra le culture italiche e quelle degli altri popoli del Mediterraneo, in particolare i Greci e i Cartaginesi.

ARCHITETTURA

  • Tecniche e materiali - I templi sono eretti seguendo i principi costruttivi greci ma utilizzando sistematicamente l’arco, una tecnica rivoluzionaria. Prevalente utilizzo di laterizio.
  • Linguaggio visivo - I templi presentano un’accentuata impostazione frontale. Le città sono compatte, circondate da mura. sono diffuse le tombe ipogee (sotterranee) con pianta circolare.
  • Valori espressivi - Le architetture sono possenti e mostrano la capacità di assorbire i linguaggi dei popoli vicini. Decorazioni murali alleggeriscono, nelle tombe, le superfici murarie.
Tombe a tumulo, Necropoli della Banditaccia di Cerveteri (l’antica Caere).

PITTURA

  • Tecniche e materiali - Pitture parietali ad affresco, utilizzate soprattutto sulle pareti delle tombe.
  • Linguaggio visivo - Le decorazioni parietali presentano linee marcate e nitide. Lungo le pareti si sviluppa un accentuato ritmo compositivo. I colori sono vivaci e stesi a tinte piatte, con prevalenza di rosso, giallo, bruno, verde.
  • Valori espressivi - Nei dipinti parietali, dal tono vivace e realistico, il defunto partecipa alle scene raffigurate. Dopo il V secolo, i toni si fanno più intimisti; prevale la ricerca sui temi dell’oltretomba, con atmosfere cupe, soggetti mitologici e infernali.

SCULTURA

  • Tecniche e materiali - Sono impiegati terracotta, bronzo, pietra. Opere a tuttotondo e a rilievo.
  • Linguaggio visivo - Nella prima metà del millennio, le statue presentano profonde ombre contrastanti su superfici piane. Dopo il VI secolo, l’incontro con la Grecia ionica determina effetti di più variato chiaroscuro.
  • Valori espressivi - Presso i popoli italici, la scultura esprime in modo astratto idee magico-religiose. Nella statuaria etrusca è assente l’idealizzazione. Si preferisce il ritratto al nudo, la terracotta al marmo. Le opere si distinguono per il forte realismo, in particolare i bronzi.
Sarcofago detto degli Sposi, terracotta con tracce di colore, 520 a.C. circa. 111x194x69,5 cm. Parigi, Museo del Louvre.

DOWNLOAD ALLEGATI: arte-facilitata-popoli-etruschi-italici.pdf