Altichiero da Zevio 1330-1390

Figlio di Domenico da Zevio, nelle Le vite de' più eccellenti pittori, scultori e architettori del Vasari è chiamato Aldigeri da Zevio. Fu discepolo del Turone. Sulla sua vita le notizie sono molto scarse, si sa soltanto che è citato per il pagamento di una anchona (cioè un'ancona, una tavola dipinta da altare) nel 1384 e che era già morto nel 1393.
 

Antelami, Benedetto 1150-1230

Scultore italiano romanica, la figura più importante nella storia della scultura italiana prima di Nicola Pisano. Il suo nome appare per la prima su un pannello di marmo che rappresenta la Deposizione dalla Croce nella Cattedrale di Parma.
 

Antonello da Messina 1430-1479

Nato attorno al 1430 a Messina, presto si recò a Napoli. Antonello fu apprendista presso la bottega del pittore Colantonio, quotato copista di opere fiamminghe. Secondo la tradizione, fu proprio Antonello a diffondere in Italia l’uso della pittura a olio su tavola, alla maniera dei Fiamminghi.
 

Arcimboldo, Giuseppe 1527-1593

Arcimboldo, noto Pittore italiano Manierista, nasce a Milano nel 1527 nella famiglia che appartiene al patriziato cittadino degli Arcimboldi, che annovera fra i suoi membri Giovanni Angelo e Guido Antonio, arcivescovi di Milano. Arcimboldo si formò con il padre Biagio, Pittore del Duomo, con il quale appare registrato negli Annali della Fabbrica del duomo di Milano dal 1549.
 
Pietro Jacopo Alari Bonacolsi fu chiamato dai contemporanei “l’Antico” per la sua interpretazione delle opere dell’antichità – in particolare i bronzetti - che caratterizzano e rendono riconoscibile la sua mano. Pur essendo stato per molti anni sotto la protezione dei signori di Mantova, della biografia dell’Antico si conosce relativamente poco.
 

Antonelli, Alessandro 1798-1888

Antonèlli, Alessandro. - Architetto (Ghemme, Novara, 1798 - Torino 1888), compì a Torino e perfezionò a Roma gli studî d'ingegneria e d'architettura. Restando formalmente rispettoso della grammatica neoclassica, tentò e realizzò nuove e audacissime soluzioni costruttive, specialmente attraverso l'impiego del ferro.
 

Baglione, Giovanni 1573-1643

Pittore romano, uno dei più forti avversari di Caravaggio personali in ambienti artistici romani, che è noto ai posteri quasi esclusivamente attraverso la sua molto sobrio e affidabile "Vite de 'Pittori" (Vite dei Pittori), pubblicato alla fine della sua lunga vita.
 

Balestra, Antonio 1666-1740

Allievo di A. Bellucci, soggiornò (1690 circa) a Roma, studiando con C. Maratta, e fu per qualche tempo a Napoli. Dal 1695 lavorò soprattutto a Venezia e a Verona. Altamente stimato dai contemporanei, il B. portò nel Veneto i modi classicizzanti romani, in uno stile fluido e decorativo. Opere in chiese di Venezia e di Verona, e in varie gallerie italiane e straniere (Verona, Pommersfelden, Monaco).
 

Balla, Giacomo 1871-1958

Nasce a Torino nel 1871. Per un breve aperiodo, studia all’Accademia Albertina di Belle Arti ed espone per la prima volta a una mostra patrocinata dalla Società Promotrice di Belle Arti. Nel 1895 si trasferisce a Roma, dove lavora per vari anni come illustratore, caricaturista e ritrat-tista.
 

Batoni Pompeo 1708-1787

Figlio dell'orafo lucchese Paolino Batoni, Pompeo si trasferì a Roma nel 1727. Attraversò dapprima un periodo di formazione, presso la bottega di Francesco Ferdinandi, trascorso per lo più a copiare le opere di Raffaello e Annibale Carracci.
 

Bellini, Giovanni 1433-1516

Giovanni Bellini, figlio del pittore Jacopo e fratello minore di Gentile (anch’egli artista), iniziò a lavorare nella bottega paterna. Nelle prime opere eseguite autonomamente, che risalgono al 1470 circa, Bellini mostrò un vivo interesse per la cultura antica tipica del cognato, il pittore Andrea Mantegna.
 

Burri Alberto 1915-1995

Alberto Burri è l’artista italiano, insieme a Lucio Fontana, ad aver dato il maggior contributo italiano al panorama artistico internazionale di questo secondo dopoguerra. La sua ricerca artistica è spaziata dalla pittura alla scultura avendo come unico fine l’indagine sulle qualità espressive della materia.
 

Botticelli, Sandro Filipepi detto 1445-1510

Alessandro Filipepi, detto Sandro e soprannominato Botticelli, nacque a Firenze. Il padre, semplice conciatore di pelli, volle che il figlio compisse approfonditi studi letterari. Seguì poi il praticantato pittorico presso la bottega di Filippo Lippi. Diviene uno tra i pittori favoriti della corte medicea.
 

Bernini, Gian Lorenzo 1598-1680

Gian Lorenzo Bernini nacque a Napoli ma, ancora bambino, si trasferì con la famiglia a Roma. La sua formazione artistica si svolse nella bottega del padre Pietro, pittore e scultore manierista, studiando i grandi maestri del Cinquecento e i modelli classici.
 

Berruguete Alonso 1488-1561

Scultore e pittore spagnolo, figlio di Pedro Berruguete, che divenne il maggiore scultore spagnolo del 16 ° secolo. Si è formato in Italia e riportato idee manieristi italiani, sia in scultura e in pittura. Andò a Firenze circa 1504, dove ha visto e copiato perduto cartone di Michelangelo per la Battaglia di Cascina (egli è anche menzionato nelle lettere di Michelangelo).
 

Caffi, Ippolito 1809-1866

Pittore, nato a Belluno il 26 ottobre 1809. Segui a Belluno, la scuola del Federici; poi, a Padova, quella del Demin e del Paoletti. Con quest' ultimo venne a Roma, dove coltivò più sentitamente la pittura di paese.
 

Caillebotte Gustave 1848-1894

Gustave Caillebotte nasce a Parigi nel 1848 dalla terza moglie di Martial Caillebotte, imprenditore di successo in campo tessile. Inizialmente Gustave segue studi giuridici, diplomandosi nel 1870. Nel 1872, insieme al padre, compie un viaggio in Italia.
 

Cano, Alonso 1601-1667

Si formò come scultore e architetto nella bottega del padre, Miguel Cano, costruttore di grandi pale d'altare, e in quella di Juan Martínez Montañés; dal 1616 lavorò nella bottega di Francisco Pacheco a Siviglia, dove apprese l'arte della pittura e fu coallievo di Diego Velázquez.
 

Canova, Antonio 1757-1822

Nasce a Possagno, presso Treviso. Giunge a Venezia per frequentare l’Accademia di Belle Arti. L’ambiente veneto è ancora legato al gusto rococò, per cui nel 1781 si reca a Roma, dove trionfa il Neoclassicismo.
 

Caravaggio, Michelangelo Merisi 1571-1610

Caravaggio nato forse a Caravaggio, dopo l’apprendistato a Milano, presso il pittore Simone Peterzano, si trasferì a Roma intorno al 1592. Qui iniziò a lavorare nella bottega del Cavalier d’Arpino dove dipinse nature morte e creò alcune scene di genere con figure di adolescenti, come il Ragazzo con canestra di frutta o il Ragazzo morso dal ramarro.