Paul Cézanne - Il vaso blu 1889-90

In questa tela, più che alla rappresentazione di fiori sbocciati, Cézanne è interessato alle sfumature di colore. Ancora una volta, il soggetto è posto al servizio di ciò che interessa maggiormente l'artista: lo studio dell'influsso della luce sugli oggetti e sulle gradazioni di colore che ne derivano.
 

Pierre-Auguste Renoir - Gli ombrelli 1881-86

Pierre-Auguste Renoir ha celebrato la festosa partecipazione al mondo del suo tempo, riproducendo gente comune, fanciulle, serate mondane, scorci paesaggistici. Egli seppe confrontarsi con diverse esperienze stilistiche, ad esempio con la pittura pompeiana e quella del Rinascimento, che ammirò in Italia.
 

Auguste Rodin - Il pensatore

Negli ultimi decenni dell’Ottocento gli scultori europei erano in gran parte legati alle regole dell’arte accademica. La scultura, d’altra parte, era da sempre legata ad un ruolo pubblico, spesso celebrativo, e aveva il compito di nobilitare lo spazio della città o i luoghi cui le opere erano destinate.
 

Courbet - Lo studio dell’artista

Gustave Courbet (1819-1877) è considerato l’iniziatore del Realismo pittorico ottocentesco. Autodidatta, rifiutò gli insegnamenti della pittura accademica, che trovava fredda e priva di contenuti morali, e quindi i canoni tradizionali, come la ricerca del ‘bello’ o il sentimento della natura.
 

La pittura di paesaggio di Corot

La pittura di paesaggio è stata per molto tempo finalizzata alla rappresentazione di altri soggetti, ad esempio mitologici o storici, in cui, comunque, era centrale la presenza dell’uomo. I pittori romantici avevano dato autonomia a questo genere, tuttavia, l’immagine reale attraverso la propria interiorità.
 

Francisco Goya - Fucilazione del 3 maggio 1808

Il 2 maggio 1808 le truppe napoleoniche invadono la Spagna, dando avvio ad una fase drammatica della storia del Paese. Goya testimonia la feroce repressione seguita all’insurrezione popolare di Madrid: egli non esalta l’eroismo degli insorti, ma esprime l’orrore, la paura, la fragilità dell’uomo.
 
Nei dipinti di Caspar David Friedrich ricorre il tema del rapporto tra uomo e natura. È frequente, in particolare, lo schema della figura umana colta in solitaria contemplazione della grandiosità della natura. Spesso la figura è colta di spalle, invitandoci a osservare il paesaggio che si distende al suo sguardo.
 

Jacques-Louis David - La morte di Marat 1793

è il simbolo della pittura neoclassica. Egli ha saputo interpretare il ruolo dell’artista che traspone nella vita gli ideali espressi nell’arte dei grandi artisti del passato. Nei cinque anni vissuti a Roma, studiò le architetture e le statue antiche.
 
La donna raffigurata nel quadrodi Jean-Auguste-Dominique Ingres è Inès Moitessier. In una prima versione, iniziata nel 1844, ella era ritratta assieme alla figlia Catherine; nella versione definitiva, che risale al 1856, il pittore ha preferito isolare la sua immagine, riflessa nello specchio.
 
Il giuramento degli Orazi fu dipinto al termine del secondo soggiorno di David a Roma, su richiesta del re di Francia, Luigi XVI. Il soggetto è tratto dalla storia di Roma monarchica: per decidere la vittoria tra le due città rivali, Roma e Albalonga, si affrontarono i tre fratelli Orazi e i tre fratelli Curiazi.
 

Antonio Canova - Amore e Psiche 1788-93

Amore e Psiche è un gruppo scultoreo realizzato da Antonio Canova tra il 1788 e il 1793, esposta al Museo del Louvre a Parigi. Ne esiste una seconda versione conservata all'Ermitage di San Pietroburgo in cui i due personaggi sono raffigurati in piedi e una terza, in cui la coppia è stante.
 

Tiepolo, gli affreschi di Würzburg

L'artista veneziano Giambattista Tiepolo (1696-1770) è il più celebrato artista dei maestri italiani del Settecento, per la sua tecnica sorprendente e per la sua capacità di esprimere i molteplici aspetti della vita e della cultura del suo tempo.
 

Palazzina di caccia di Stupinigi

Torino acquisì una nuova importanza nel XVIII secolo, quando i Savoia assunsero il rango di monarchi. Nella volontà di misurarsi con le grandi capitali europee, la città si espanse in modo ordinato e monumentale, grazie alla sovrintendenza dell’architetto Filippo Juvara o Juvarra (1676-1736).
 

Le meraviglie dell’artigianato

Nel Settecento l’artigianato ha assunto in tutta Europa un ruolo di spicco: mobili intagliati o lavorati ad intarsio, porcellane, vetri e specchi, figurazioni in gesso, lacche arricchiscono le regge o le dimore aristocratiche e borghesi.
 

La pittura di Canaletto

Antonio Canal, conosciuto come Canaletto (1697-1768), si è formato come scenografo e decoratore, sviluppando una grande competenza nelle regole della prospettiva. Fondamentale fu un suo viaggio a Roma, dove poté riprodurre architetture e rovine antiche e venne a contatto con il realismo della pittura fiamminga.
 

La pittura del quotidiano

A partire dal XVII secolo si diffonde la rappresentazione di scene di vita quotidiana. Questo genere si è affermato per l’accentuarsi dell’attenzione nei confronti delle classi più umili. In questo modo, esso si è affiancato ai temi celebrativi, come quelli legati alle corti, o quelli che trasmettevano messaggi morali e religiosi. La pittura di genere descrive gli aspetti più consueti della vita quotidiana: scene familiari in interni, uomini e donne intenti al lavoro, bambini che giocano, vita di strada.
 

Il teatro e la scenografia

Il teatro, acquisì nel XVIII secolo una precisa definizione tipologica. Assunse una grande importanza la figura dello scenografo, creatore di sfondi ideali per commedie e drammi teatrali. Egli si avvaleva del supporto del quadraturista, che preparava il disegno architettonico, da completare poi con dipinti.
 

Lecce, città barocca

In molte città dell’Italia meridionale lo stile barocco si è espresso con caratteri originali e fortemente suggestivi. Le aree di maggior diffusione furono la Puglia, la Sicilia e Napoli. Esse avevano in comune l’influenza politica e culturale della Spagna, dove l’arte barocca ebbe particolare fortuna. Rispetto allo stile affermatosi nell’Italia centro-settentrionale, esso si distingue per la ricchezza delle decorazioni, che spesso erano applicate su impianti architettonici squadrati e rigorosi.
 

Corridoio dei Mori

In origine lo stretto corridoio, detto dei Mori per la vicinanza con l'omonima stanza, era soltanto utilizzato come un passaggio sopraelevato, costruito per mettere in comunicazione il piano nobile di Corte Vecchia con il quattrocentesco palazzo della Domus Nova.
 

Caravaggio - Canestra di frutta 1596

L’opera è stata commissionata a Caravaggio dal cardinal Del Monte e probabilmente acquistata dal cardinale di Milano Federico Borromeo, durante un soggiorno a Roma. Il Borromeo lasciò per lungo tempo isolato il dipinto fra tutti quelli della sua collezione, perché nessun altro “raggiungeva la bellezza di questo e la sua incomparabile eccellenza”.
 

Bernini - Fontana dei Fiumi 1648-51

Nei programmi di sistemazione urbana delle città barocche, assunsero una grande importanza le fontane. A Roma, in particolare, esse avevano il ruolo di mostrare con magnificenza il ripristino, dopo molti secoli di abbandono, degli antichi acquedotti romani. Le fontane sono creazioni tipiche della sensibilità barocca: possono essere osservate da molti punti di vista, in quanto hanno visuali sempre mutevoli, e soprattutto sono caratterizzate dal suono e dai riflessi scintillanti dell’acqua.
 

Rembrandt - La ronda di notte 1642

Il fiammingo Rembrandt van Rijn (1606-1669) ha realizzato, attraverso la sua pittura, una ricerca naturalistica, valorizzando in particolare gli effetti di colore e di luce. Dell’arte del passato, egli ha apprezzato soprattutto la pittura del Rinascimento italiano e quella tedesca e fiamminga del Seicento. Si dedicò sia a soggetti sacri, caratterizzati da forte intensità espressiva, sia alla rappresentazione degli uomini del suo tempo, di cui seppe cogliere anche gli aspetti psicologici.
 

Bernini - David 1625

Nel 400 la figura di David era stata come modello di forza morale. Il fanciullo ebreo, aveva vinto sul gigante Golia in virtù della propria intelligenza, sostenuta dall’aiuto divino. Per Bernini, esso diventa simbolo della capacità d’azione dell’uomo, e per questo lo rappresenta nel momento di massima tensione fisica.
 

Bernini - Apollo e Dafne 1622-25

L’opera commissionata da Scipione Borghese, cardinale nipote di papa Paolo V, cultore d’arte e collezionista. Scipione aveva richiesto a Bernini, altri tre gruppi scutorei da collocare nella sua residenza di Villa Borghese, tutti realizzati tra il 1622 e il 1625: il David, il Ratto di Proserpina ed Enea e Anchise.
 

Raffaello e le Stanze Vaticane

Nel 1508, papa Giulio II chiama a Roma Raffaello per commissionargli la decorazione ad affresco delle sale del proprio appartamento, le Stanze Vaticane, al fine di celebrare il papato e, allo stesso tempo, esemplificare i princìpi della teologia cristiana.