periodi e movimenti

Pittore spagnolo di santi e uomini di chiesa.Il suo uso di nettamente definita, spesso brillanti, i colori, minuto dettaglio in composizioni semplici, modellazione fortemente tridimensionale di figure, e la luce in ombra che illumina brillantemente i suoi sudditi tutti danno i suoi quadri una solidità e la dignità evocativa della solitudine e la solennità della monasticavita.

Figlio del pittore Vincenzo, segue la famiglia prima a Firenze nel 1842 e poi a Venezia dal 1846 al 1858, dove forma la propria cultura artistica sia sotto la guida del padre che frequentando dal 1850 l'Accademia di Belle Arti con i maestri Grigoletti e Bagnara; qui conosce i pittori Vito D'Ancona e Telemaco Signorini.

Nato a Genova nel 1404, Battista Alberti (il nome Leone fu un’aggiunta personale) era figlio naturale di Lorenzo di Benedetto Alberti (membro di un’antica famiglia di mercanti e banchieri fiorentini banditi da Firenze nel 1377 per motivi politici) e di Bianca Fieschi, nobildonna genovese. Cresciuto in esilio da Firenze fino al 1428, ricevette una solida formazione culturale prima a Venezia, quindi a Padova e a Bologna, ove conseguì la laurea in diritto canonico.

La Cina ha una storia, caratterizzata, nonostante la straordinaria estensione del suo territorio, da una precisa identità culturale. Questa si è formata anche grazie alla sostanziale unità della scrittura e delle credenze filosofico-religiose, la definizione di tipologie architettoniche, di modelli e di un repertorio iconografico.

Gli antropologi considerano l’Oceania una grande cultura del Pacifico, che giungeva fino alla costa pacifica del Sud America e alle isole dell’Asia. Se oggi siamo portati a considerare le diverse espressioni artistiche di quest’area come autonome, in realtà, molti elementi in comune.

La religione shintoista, diversamente dal Buddhismo, non favoriva l’arte figurativa, ed aveva semmai portato alla definizione di forme semplici e lineari per gli edifici sacri; tali caratteri rimarranno sostanzialmente immutati nel tempo, anche dopo il contatto con la cultura cinese, avvenuto al VI secolo d.C.

Nel III millennio a.C., la Civiltà della valle dell’Indo diede vita a centri urbani organizzati, con servizi ed edifici monumentali. Dal IV secolo a.C., l’arte indiana definisce i propri caratteri fondamentali; nonostante le varianti geografiche e storiche, essa manterrà elementi invariati fino all’Età moderna.

Il termine Postmoderno è stato coniato alla fine degli anni Settanta per indicare un atteggiamento di rifiuto nei confronti della cultura razionalista e di quella derivata dalle ricerche d’avanguardia, che avevano segnato gran parte del XX secolo. Questo fenomeno ha riguardato molti settori artistici.

L’arte dei graffiti ha avuto origine negli Stati Uniti alla fine degli anni Sessanta. Essa si è diffusa a partire dai quartieri poveri delle aree metropolitane, espressione del disagio delle giovani generazioni. Si è evoluta in Street Art, accogliendo anche stickers, collage, disegni preparati al computer.

Gli eventi della Seconda Guerra Mondiale determinarono un disagio nella società occidentale. La violenza e la distruzione avevano lasciato dietro di loro una generale condizione di insicurezza. Nel Dopoguerra, si verificò una rapida crescita produttiva e dei beni, che modificarono le abitudini di vita di tutti. Crebbe, però, anche la consapevolezza delle diseguaglianze in seno alla società e l’esigenza di rifondarne i valori.

Gli eventi drammatici della Seconda Guerra Mondiale hanno determinato un disagio profondo nella società. La violenza e la distruzione avevano lasciato dietro di sé una generale insicurezza. Però, si verificò una rapida crescita produttiva e dei beni di consumo, che modificarono le abitudini di vita di tutti.

La progettazione dei mobili è forse l’aspetto più rappresentativo della scuola: Laszlo Moholy-Nagy avviò la sperimentazione del ferro nichelato e cromato, mentre Marcel Breuer, che diresse dal 1924 la ‘Sezione mobili’, operò scelte innovative sotto il profilo estetico e tecnologico, ad esempio il tubo di acciaio per i mobili. Rivoluzionaria fu la sua Poltrona Wassily, con struttura metallica a evidenziare i princìpi di linearità e funzionalità. Lo studio di tali princìpi venne proseguito con convinzione da Ludwig Mies van der Rohe.

All’indomani della Prima Guerra Mondiale, l’architettura fu chiamata a risolvere i problemi della carenza di abitazioni e della scadente qualità estetica degli edifici. Gli architetti avevano partecipato al dibattito sull’arte e dunque si confrontarono con le questioni aperte dagli artisti delle Avanguardie storiche.

F. L. Wright è il massimo esponente dell’architettura del Novecento. Gli edifici si sviluppano aprendo i propri spazi con libertà verso la natura o, verso lo spazio che li circonda, sulla base di quanto suggerisce il contesto con i suoi colori e i suoi elementi, che vengono assecondati dai materiali prescelti.

Nei primi tre decenni del Novecento il panorama dell’arte europea viene letteralmente sconvolto dal fenomeno delle Avanguardie. Il termine indica l’insieme dei numerosi movimenti che, a partire dal 1905, si impongono sulla scena artistica internazionale. Nei primi tre decenni del Novecento il panorama dell’arte europea viene letteralmente sconvolto dal fenomeno delle Avanguardie.

Tra la fine del Settecento e l’inizio del Novecento, nel mondo intero, e in Europa in particolare, avvengono profondi mutamenti politici, sociali, economici e scientifici. Nel corso dell’Ottocento, l’Europa fu interessata, infatti, da una rapida e intensa trasformazione dell’economia e dei sistemi di produzione.

Giorgio De Chirico (1888-1978) fu il principale protagonista della pittura metafisica. Nato in Grecia da famiglia italiana, dal 1906 fu a Monaco, entrò in contatto con l’Espressionismo e con esponenti dell’arte simbolista; per questi ultimi, il recupero del mondo classico aveva il sapore della nostalgia per un passato perduto.

Juan Miró (1893-1983) rappresentò nelle sue tele un mondo immaginario fatto di segni astratti e di figure fantastiche. Le forme si sovrappongono, si accostano tra loro, sospese in uno spazio vuoto. Sembrano scaturire dal sogno, eppure derivano della memoria, che l’artista ha tradotto in immagini attraverso un’opera.

Man Ray (1890-1976), nato negli Stati Uniti da famiglia russo-ebraica, fu artista poliedrico: si dedicò al design, alla pittura e alla fotografia. Entrato in contatto con l’avanguardia europea, esordì in ambito cubista; determinante, però, fu l’incontro con Duchamp a New York, con il quale raggiunse Parigi nel 1921.

Nel 1917 nacque in Olanda il movimento De Stijl. Principali esponenti furono i pittori Theo Van Doesburg (1883-1931) e Piet Mondrian, lo scultore Georges Vantongerloo  (1886-1965), gli architetti Jacobus J. Oud (1890-1963) e, dal 1919, Gerrit Thomas Rietveld (1888-1964).